di Caterina Fochi
Venticinque anni possono trasformare il mondo, ma ci sono cose che neanche il tempo può cambiare. Jia Zhangke, 46 anni tra pochi giorni, è forse il più bravo e conosciuto dei giovani protagonisti del cinema cinese (Leone d’oro nel 2006 per il film Still Life) e con questo nuovo film, Al di là delle montagne, ci porta nella sua città natale Fenyang, nel nord della Cina, dove prende le distanze da quel mondo rurale troppo spesso idealizzato, ma anche da quello alienato delle megalopoli come Pechino e Shanghai. E’ una Cina più reale dove la modernizzazione si scontra con un’organizzazione sociale che fatica ad adeguarsi ai cambiamenti.