La sua (s)correttezza politica non fa una piega. Così come l’estro scenografico e la romantica devozione alla sua Livorno (dal cammèo musicale di Bobo Rondelli, alla maglia amaranto 99 di Lucarelli). Le due protagoniste de La pazza gioia, Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti, sono indovinatissime: prima di tutto perché bravissime, ma in questo caso poi guidate in una vincente rilettura dei loro rispettivi back ground: la prima riesce meravigliosamente ad essere se stessa; la seconda pure.