di Virginia Longo
BOLOGNA. Puntuale come il rintocco della campana di San Petronio, è tornato anche quest’anno il Cinema Ritrovato sui grandi schermi dei cinema d’essai del quadrilatero bolognese e nella suggestiva Piazza Maggiore. Ha compiuto trent’anni. Sono stati trent’anni lunghi e veloci, dalle edizioni pioniere, piccole enclave di cineasti coraggiosi che portavano i loro tesori a Bologna per mostrarli sullo storico schermo del primo Lumière, a un presente che affolla cinque sale e riempie fino all’ultimo angolo di piazza Maggiore, con un pubblico sempre più internazionale, appassionato, competente. Dal 25 giugno al 2 luglio scorso si sono alternati gioielli italiani come Il sorpasso di Dino Risi, sotto le stelle di piazza Grande – come la chiamava l’indimenticato Lucio Dalla – fino a successi internazionali controversi come Ultimo Tango a Parigi, che ha lanciato la giovanissima Maria Schneider e inaugurato una nuova fase nella carriera di Marlon Brando.