di Catia Zanella

A Carla, critica musicale, all’età di trent’anni, le diagnosticano un tumore al seno. Siamo negli anni ’80 e il Brasile pare sul punto di risorgere. Nipote di Lucia, eredita dalla zia una spiccata libertà di pensiero derivata dalla cultura e dalle profonde conquiste sociali per cui aveva combattuto a costo della galera. Trent’anni dopo, Carla, sessantenne, ormai vedova da diciassette anni e con tre figli grandi e indipendenti, vive intensamente la sua vita fra la musica e le relazioni sociali, componenti essenziali dell’identità brasiliana.