
CORAGGIO ne ha da vendere, Cosimo Gomez, non c’è che dire; è un po’ sprovvisto di misura, ma visto che Brutti e cattivi è la sua opera prima, occorre concedergli almeno un’altra chance. La banda dell’Ortica metropolitana è particolare: l’unico normodotato, il Merda (Marco D’Amore), si è bruciato con il crac le cellule bianche del cervello, quelle che non risorgono. Gli altri tre, a iniziare dal boss della banda, il Papero (Claudio Santamaria), Ballerina (Sara Serraiocco) e Plissé (Simoncino Martucci), pasoliniani e felliniani, prima che Scolastici, di testa e cattiveria, ne hanno in abbondanza, ma le loro menomazioni (senza gambe, il primo, senza braccia, la ragazza e un nano) e la loro sete di rivalsa sociale condizioneranno il buon esito della rapina, fatta tra l’altro, alla mafia cinese, il gruppo sbagliato. Siamo a Roma, ma a parte lo slang e qualche veduta aerea, non si capisce quasi mai.