di Catia Zanella

LA VENDETTA di Peppino Lo Cicero, camorrista di seconda mano in pensione, a cui viene ucciso il figlio, anch’esso sicario alla mercé di un boss locale. Senza capirne i motivi, in una Napoli quasi sempre in penombra, scura e oscura, un mausoleo che trattiene per se’ ogni tipo di storia che genera, il magistrale Toni Servillo, affiancato dal suo amico e complice da una vita, Totò ‘o macellaio (Carlo Buccirosso) e Rita (Valeria Golino), la sua amante di sempre, consuma la trama e parallelamente si interroga sulla probabilità che contare solo su se stessi a volte ti salva la vita; altre no. Non disvela l’origine dell’una o dell’altra sorte. Lo spettatore di 5 è il numero perfetto deve fare per questo anche una parte attiva: si deve inserire e deve entrare forzando un po’ lo schermo. I lampi delle pistole e i bang bang sono la vera colonna sonora di questo film che adatta per il grande schermo il fumettista Igort. È stato un film di lunghissima gestazione, soprattutto perché avevo molte richieste da ogni parte, non solo dall’Italia.