di Simona Priami

UNA COMMEDIA satirica, eccellente, sagace e pungente, quest’ultimo lavoro di Adam McKay, una trama che ci ricorda un problema sociale, ma anche esistenziale: ci soffermiamo sulle attraenti sciocchezze e ignoriamo il problema. Con l’ironia pungente si può dire tutto, anche dimostrare l’inconsistenza della società consumistica attuale e del vuoto di valori che gli gira intorno, come il talento e lo studio che non vengono premiati né riconosciuti, a scapito dell’esaltazione della frivolezza e del linguaggio insensato, di conseguenza la mancanza di solidarietà di una società che dovrebbe lottare per il bene comune. Ci vuole però un’ironia acuta e sottile, mai banale, interpretata in modo eccellente, da un cast stratosferico, capace di andare dritta al punto e lanciare messaggi diretti, terribilmente reali e toccanti. Proprio questi sono gli ingredienti del geniale Don’t Look Up. Kate Dibiasky (Jennifer Lawrence), talentuosa studentessa laureanda di astronomia, scopre l’esistenza di una cometa, non ancora identificata. Il suo professore, Randall Mindy (Leonardo Di Caprio), esegue dei calcoli successivi e capisce con certezza che la traiettoria dell’asteroide è rivolta verso la terra e la cometa si schianterà sul nostro pianeta sei mesi dopo l’ingegnosa scoperta, con un impatto catastrofico che potrebbe significare l’estinzione della specie umana.