di Lucilla Bernardini

Le parole sono importanti, si sa. Che le relazioni interpersonali si dicano legàmi ha un significato e un significante preciso. I legàmi più significativi si hanno tra persone che, a loro dire, si amano. Quando ci si lega a qualcuno si inizia con fili sottili, di seta: un braccio legato a un orecchio, per esempio; tu muovi la testa e io avverto il braccio che si sposta: è piacevole, ricorda la presenza della persona amata, niente di male. Poi i fili si moltiplicano: un piede con un occhio, un fianco con un gomito, una spalla e una coscia indissolubilmente avvolti nella stessa matassa, stessa ragnatela, leggera, ma ingombrante. Ora, a ogni tuo movimento, a ogni respiro, sento il legàme che tira di qua e di là, che impedisce di camminare con scioltezza, stringe il collo e soffoca, rallenta, rallenta entrambi.