
GLI ESULI festeggiano: sono convinti che d’ora in avanti, a Cuba, andrà meglio. Sì, perché ora, a Cuba, dopo la morte di Fidel (scoccata stanotte, a novant'anni), del Comandante, tanto lentamente quanto inesorabilmente, arriverà la democrazia, ma quella con la d minuscola, naturalmente. Che sarà quella che la piccola isola felice importerà dai limitrofi Stati Uniti, dove senza soldi non si è nessuno e con i dollari, si può tutto. A noi invece, la morte di Fidel Castro ci addolora, molto, in modo quasi inconsolabile.