di Francesca Infante
NON CI RENDIAMO conto di quanto abbiamo bisogno di essere inseriti nella società finché non ci tolgono i rapporti umani. E come tutte le cose che non puoi avere, ti mancano e ne senti un bisogno costante. È entrato in vigore, stanotte, un decreto che riporta l'Italia ad uno stato assimilabile a quello del 1942, una quarantena forzata, che limita ogni rapporto con il mondo esterno e, soprattutto, con le persone. E se prendete in mano un po' di pazienza e lo leggete, quello che è stato pubblicato sul Gazzettino Ufficiale, riuscirete a decifrare che ogni spostamento sarà monitorato, sarà applicato quello che in realtà è un coprifuoco, per bar e ristoranti, che obbliga la chiusura alle 18. Non sarà possibile lasciare il proprio comune di residenza, se non, ad esempio, per questioni lavorative, che dovranno essere certificate per iscritto dal proprio datore di lavoro, o sanitarie e molte altre accortezze, che nostro malgrado dobbiamo seguire per evitare la diffusione spropositata di questo virus, che ancora ci appare ignoto.