
PISTOIA. Prepariamoci al peggio, o al meglio. Perché quello che non sono riusciti a fare Covid, guerre (e Aids, ma in tempi non sospetti) - radere al suolo il pianeta -, potrebbe riuscire a Gene Gnocchi (nella foto di Sara Bonelli), l’ex comico/cantante/autore/attore che da qualche mese, dopo il battesimo politico al Franco Parenti di Milano, è calato a Pistoia, nella patria della Bugia, al teatro Bolognini, per l’esattezza, presentando il suo nuovo partito, il Movimento del Nulla, che si prefigge, senza mezzi termini, di azzerare l’umanità e dare, ai pochi virgulti sopravvissuti, l’onore di (ri)scrivere la Storia. Scherza, naturalmente, il caustico umorista parmense - ma altrettanto si è pensato quando decisero di scendere nell’agone politico Silvio Berlusconi prima e Beppe Grillo dopo -, ma lo fa alla sua maniera, lasciando intendere, soprattutto a chi ne ignori la sua vis tragicomica, che un giorno nessuno potrebbe imputargli di non averlo detto. Il teatro, però – e qui scendiamo in un campo nel quale preferiamo sguazzare, senza timori -, nonostante la sua comicità anglofona sembra metterlo a riparo da ogni disagio, non è proprio il suo terreno ideale.