di Simona Priami

COLPISCE SUBITO l’originalità di questa storia molto dolce, Quel che si vede da qui, ironica, ma anche tormentata, capace di toccare tutte le sfere sensoriali e percettive del lettore. Il romanzo, scritto dalla tedesca 48enne Marianna Leky, racchiuso in una struttura altrettanto originale, cioè una fiaba collocata in un tempo moderno, ma non definito, racconta la vita in un villaggio isolato e situato in una regione tedesca, detta Bosco Occidentale; una storia delicatamente descritta dalla perspicace protagonista Luisetta che, nel corso della narrazione, da bambina diventa donna; un romanzo scorrevole e brillante che racchiude vari generi letterari dalla fiaba, all’avventura, alla formazione: la protagonista infatti, messa di fronte alle esperienze della vita, reagisce modellando la sua personalità. L’incipit è molto particolare. Con un linguaggio semplice e lineare viene descritto un sogno terribilmente premonitore, la saggia Selma, nonna di Luisetta, sogna un okapi, un animale mansueto ma che rappresenta la morte, il segnale che qualcuno doveva morire nel villaggio. Inizia così questa storia, un’immersione in un mondo incontaminato, naturale, incantato, ma mai stucchevole o eccessivamente sdolcinato, anzi spesso ancorato alla realtà e ricco di simboli e messaggi.