
PISTOIA. Storto, vista l’età e le occasioni volutamente gettate al vento, dovrebbe restarci, Bobo Rondelli, per la gioia, incontaminata e pura, che gli tributano tutti i suoi fedelissimi ammiratori, come quelli che ieri, al Santomato live, hanno voluto ricordare con lui alcuni pezzi del suo e nostro indimenticato passato e condividerne dei nuovi, offerti ad una platea amorevolmente incarognita che ha riempito la sala dell’arena del Santomato per assaporare il Rondelli che verrà, quello di Anime storte. Prima del cantastorie, imitatore, onemanshow di Pontino, sul palco, per dare la giusta atmosfera e accrescere a dismisura l’adrenalina delle aspettative, è salita Margherita Cavaciocchi - Margot, per il successo che non tarderà a riservarle un posto di prestigio -, accompagnata nella sua esibizione da tre amici professionisti fidati: Davide Biagini alle tastiere (se avesse suonato altro, il padre, si sarebbe incazzato come una biscia), Leonardo Ricotti alla chitarra e Gennaro Scarpato a tutto ciò che crea tempo, fiducia, ritmo, groove, che la stanno accompagnando fino al limitare del red carpet della musica.