LIVORNO. La storia, anche se ha tutte le caratteristiche della leggenda, racconta che Simone e Roberto Luti e Rolando Cappanera si siano incontrati e conosciuti da bambini e che invece di sognare di fare, da grandi, i calciatori, gli astronauti, i medici o gli ingegneri si siano messi, immediatamente, a suonare: Roberto, la chitarra, il fratello Simone, il basso e Rolando, la batteria. Quel trio – e stavolta la leggenda non ha alcuna credenziale: è tutta storia, documentata – è ancora insieme, si chiama Tres e ieri sera, al Teatro delle Commedie, a Livorno, resuscitato a nuova vita e linfa artistica, ha dato vita ad una sessione ritmica di rara piacevolezza, un’ora e mezza abbondante di brani strumentali frutto del loro ingegno e dei loro infiniti ascolti del magma del rock, del blues, del rockblues e della worldmusic. Appena arrivati, memori di uno spettacolo teatrale che facemmo per la gioia di un gruppo di studenti del nord, abbiamo stentato a riconoscerlo, l’ambiente.