PORRETTA (BO). Coincidenze? Probabilmente sì, perché non possiamo immaginare tanta sottigliezza. Ma seppur possa e probabilmente debba ascriversi alla semplice casualità, non possiamo esentarci dal fare una piccola considerazione. Ventisei anni fa, il 19 luglio 1992, alcuni uomini di merda (si dice così, parlando dei mafiosi, giusto?), fecero saltare in aria Paolo Borsellino e la sua scorta, trafugando, con l’aiuto dei servizi deviati (che abbondano, in questo paese), subito dopo l’esplosione, la famosa agenda rossa nella quale il magistrato siciliano aveva preso importanti appunti, soprattutto in quei cinquantadue giorni da quando, con le stesse mostruose modalità, era saltato in aria il suo collega conterraneo Giovanni Falcone. Ieri sera, e cioè ventisei anni dopo quella pagina troppo scura per non pensare che qualcuno abbia spento di proposito la luce, a più di mille chilometri da Palermo, proprio una palermitana, Daria Biancardi (fotografata da Gianni Grandi, con il quale ci siamo immediatamente sdebitati, anche se con una modestissima, ma piena d’affetto, birra), con il suo diaframma portentoso, la sua anima bollente e un cuore troppo grande per far sì che le emozioni si incontrino tutte, ha ufficialmente aperto la 31esima edizione del Porretta Soul Festival.