di Filippo Colosi

PISTOIA. Nelle scorse settimane, dopo aver assistito e qui scritto di emozioni country from Nashville Tennessee portate da Mike Cullison nell’alcova della Live music pistoiese, il pub megikOZNE di via della torre, eccomi stavolta partecipare a una delle date del tour del musicista e cantante americano, newyorkese per l’esattezza, Alix Anthony, egregiamente accompagnato in Italia da Jacopo Coretti alla batteria e Francesco Zucchi al basso. Evento presentato al pubblico pistoiese inconsuetamente di lunedì sera, ma che già prima di varcare la soglia del locale mi ha fatto credere di entrare in un affollato sabato sera come quando ormai è già troppo tardi per vedere lo show da vicino. Oltre ai tanti ad assistere in piedi, vedo un cerchio di seduti davanti al palco come in un microscopico anfiteatro e intenti a porgere occhi, orecchie e mani alla rodata scioltezza presente negli accordi funk, rock e blues esibiti da Alix Anthony, anche grazie alla lunga esperienza nel corso degli anni vissuta lavorando con icone musicali del calibro di James Brown, Larry Graham e Duran Duran.