PISTOIA. Professori così, a dare lezioni sull’uso della chitarra, non se ne trovano parecchi, in circolazione. E poi, invece che stare in una stanza con un discente che ti guarda, a volte inebetito, per prendere appunti e cercare di imparare, Paul Gilbert, il cugino che vive nell’altro emisfero di Eric slowhand Clapton, surehand, ha preferito organizzare la propria Masterclass sul palco del Santomato live, per un nuovo appuntamento post connubio con il Pistoia Blues Festival. E proprio per dare un segnale di aperta, profonda e costruttiva contaminazione tra quello che succede da trentanove anni in piazza del Duomo a Pistoia e da poche, pochissime stagioni, sul palco del Circolo invernale sulla via che scappa da Pistoia per andare a intrufolarsi nella Provincia pratese, il 53enne chitarrista statunitense dell’Illinois ha voluto con sé, per queste due ore di una lezione che non sarà certo annoverata tra le più noiose, due ottimi strumentisti della zona: Marco Polidori, al basso e Marco Confetti, alla batteria, che si sono divertiti, e non poco, a seguire i suoi supersonici virtuosismi, assecondandone, magistralmente, gli effetti.