PISTOIA. Poco dopo le 23, quando è calato il sipario sul roboante, fantasmagorico e coloratissimo concerto dei Thirty seconds to Mars, unico gruppo sul palco di piazza del Duomo per questa seconda verdissima (guardando l’età media delle migliaia di spettatori) serata della 40esima edizione del Festival Blues, abbiamo provato a chiedere a qualche nostro coetaneo cosa ne pensasse dell’appena finita esibizione. Bravi: io non sapevo nemmeno che esistessero! Questo, in sintesi, il sunto dei commenti di quelli che stanno tra i 50 e i 60. Noi non siamo così massicciamente sprovveduti, ma non pensavamo lontanamente che i fratelli Leto avessero, nell’anonimissima Pistoia, un seguito tanto robusto. Ci siamo sbagliati, come succede troppo spesso ormai da qualche anno ogni volta che proviamo a confrontarci con i nostri figli. La verità è che, di loro, ne sappiamo poco. O nulla; loro, in compenso, di noi, san tutto e proprio per questo non hanno la minima intenzione di emularci. Anche con la musica.