
PISTOIA. Abbiamo cercato, ieri sera, 7 luglio, tra le seggioline di piazza del Duomo quelli che da anni, ormai, rompono i coglioni con la storia che il Festival Blues, di Blues, ne ha più poco. Non ne abbiamo trovato uno, però. Pazienza, sarà per un’altra volta, anche se scovarla, un’altra volta del genere, non sarà facilissimo. Sì perché mettere insieme, in una sera, nel terzo millennio, Robben Ford e Eric Gales non è così semplice, preceduti, tra l’altro, per immergersi in un’atmosfera a noi sin troppo cara, dalle clinics del Festival, con un giovanissimo Enea del quale non se ne potrà non sentire parlare, domani, dai tre gruppi vincitori delle Selezioni (i veneziani Double Shuffle Blues band; i vesuviani Thelegati e lo spezzino Eli Marchini) e da un elegantissimo, nel suono e nella maturità, nelle visioni e nello slang, Michele Beneforti, svezzato alla musica da Nick Becattini e divenuto grande da quando, in qualità di vincitore delle borsa di studio, ha avuto l’opportunità di andare a suonare dove il Blues e la musica tutta è stata trasportata e raffinata: gli Stati Uniti.