
PISTOIA. Più telefonini ci sono, usati a telecamera, e meno il concerto vale. Ma quando i telefonini sono accesi e rivolti verso il palco, la piazza, piazza del Duomo compresa, è tutto fuorché desolatamente vuota, anche se sul palco non si sta consumando un evento, ma si stanno snocciolando musiche da spot pubblicitari, quelle che basta sentirle una volta per non dimenticarle più. E allora, viva Nel Gallagher, come i Thirty seconds to Mars, del resto, che sono i gruppi che fanno torcere il naso ai puristi, ma che consentono alla Tafuro dinasty di ospitare mostri sacri come Robben Ford, rimetterci, e compensare le perdite, lamentate con i concerti dei cittadini onorari, con gli spettacoli di quei personaggi che con il Blues non hanno nulla a che vedere.