
PISTOIA. Ultimo appuntamento di Pistoia Teatro Festival e primo, coincidente, ma non coincidenziale - di fatto è un’anteprima -, di Serravalle Jazz. A spiegarlo, nella Fortezza Santa Barbara, a Pistoia - presa d’assalto da persone antiche come il swing, ma non dai giovanotti, impegnati a sabotare i concerti (di merda) a pagamento e a disertare a queste meravigliose gemme musicali offerte gratuitamente -, è Maurizio Tuci, direttore artistico di questa bella storia che proprio quest’anno diventa maggiorenne, anche se poi, perché si parta da Nico Gori e dalla sua orchestra lo fa spiegare direttamente a lui, al professore in rosso, che arriva a Pistoia, a soli 44 anni (ancora da compiere), dopo aver girato in lungo e in largo il Mondo con l’eccellenza strumentale, una bacheca di successi da far impallidire chiunque, cattedre di Conservatori sparse in Italia a lui riservate e una semplicità che appartiene, quasi sempre per modestia, agli esordienti. Se lo può permettere, Full red jacket, perché non vive di musica, ma nella musica, tanto che uno dei numeri primi del pianoforte, Stefano Bollani, lo esige, puntualmente, al suo fianco.