di Rebecca Scorcelletti

PISTOIA. Chissà fra quanto tempo potrò rileggere il diario di questi giorni e considerarlo memoria di un passato, passato. Chissà fra quanto potremo dire ti ricordi che si faceva in quei giorni, ricordi? Pensavamo che nulla sarebbe stato più come prima e ci credevamo, visto che tutto era potuto cambiare così improvvisamente e totalmente! Chi lo avrebbe mai detto di poter vuotare le strade dalla gente, gli uffici dalla frenesia, le scuole dai ragazzi, i treni dai pendolari, i telegiornali dai politici. Avremmo mai creduto di non sentire più il rumore del traffico, o quello delle tazzine nei bar, di indossare cappello, guanti e mascherina? A minacciare scenari simili sarebbe stato il solito catastrofista – complottista/terrapiattista in uno delle migliaia di video a disposizione sui social, e invece sta succedendo davvero, e gli eventi ci incalzano, scanditi dai bollettini, aggiornati di ora in ora. Le notizie scorrono e ricorrono nel sistema vascolare della Noosfera su fibra, rappresentazione concreta che solo l’era dell’Intelligenza Artificiale poteva dare della visione di Theillard De Chardin, una delle più grandi menti del XX secolo ad essersi occupate del passato e del futuro dell’uomo.