PISTOIA. I concerti ad alto contenuto rock dove il pubblico, per incolumità e ricatti, è costretto a seguire l’evento restando seduto al proprio posto, equivalgono a masturbarsi con il preservativo. Fatta questa tragicomica peccaminosa premessa (esaustiva per il popolo maschile e facilmente intuibile per quello femminile) e saltando a piè pari tutto quello che riguarda la virtuale ripartenza post quarantena, e ribadendo, a onor di cronaca, quanto poco ci piacciano i copia/incolla dei tributi a chicchessia, ci preme sottolineare quanto bravi e professionali siano i Killer Queen. Bella scoperta, obietterà chiunque, ma noi abbiamo potuto appurarlo solo ieri sera, al Santomato Live, nell’Arena deputata ai dibattiti politici della sinistra, fortunatamente rivitalizzata dalla musica, quella dello staff artistico di Tony De Angelis. Ci saranno anche stasera, gli assassini della regina, per una doppietta/live utile a non lasciare fuori quelli che, per esigenze di distanza, non sarebbero potuti entrare ieri. Yaser Ramadan, voce sontuosa della formazione, seppur bandleader da soli cinque dei venticinque anni della storia del gruppo, è un volto e una voce nota, lanciato in orbita, oltre che per le sue inoppugnabili qualità canore, dai programmi televisivi alla ricerca di talenti.