
PISTOIA. Nulla succede a caso, probabilmente. Come la disposizione del palco in piazza del Duomo ieri sera, 18 luglio, prima serata di un improvvisato, commovente, meraviglioso Festival Blues formato covid 19, battezzato, alla bisogna, Blues Around, quello che nessuno, nel ricordo/incubo della quarantena, avrebbe potuto lontanamente immaginare. Sì, perché l’unica volta che la piazza del Blues d’Italia ha disposto lì il palcoscenico, anziché davanti al Comune, anche se in formato decisamente più grande, anzi, galattico, sarebbe il caso di apostrofare, è successo il 20 settembre 2006, quando a Pistoia, in un concerto a dir poco memorabile, si esibirono i Pearl Jam. Lo vollero lì, i promoter della formazione grunge di Seattle, perché di quella serata ne fecero un video, altrettanto imponente e nelle immagini di cornice mai e poi mai avrebbero voluto che il palco oscurasse Palazzo di Giano e desse luce e prestigio alla Prefettura e al Monte dei Paschi di Siena. La coincidenza risiede nel fatto che i Bud Spencer Blues Explosion, duo metropolitano di blues/caciara, fiore all’occhiello di questa prima serata di un Festival che ci sarebbe potuto non essere, siano nati proprio nel 2006, l’anno dei Pearl Jam a Pistoia; un omaggio asintomatico, senza dubbio, ma che la dice lunga su come i cerchi, prima o poi, siano destinati a chiudersi.