
PISTOIA. La musica torna lentamente a rioccupare gli spazi più consoni, i suoi spazi: i palcoscenici. Perché la musica, come l’arte nel senso più etereo e nobile del termine, non può fare a meno di interfacciarsi con il pubblico, al quale offre tutta se stessa; in cambio dei verdetti: applausi o fischi. Certo, ci sono anche le vie di mezzo, ma non è stato il caso di ieri sera, quando alla Fortezza Santa Barbara di Pistoia, anziché a Serravalle, dove l’idea è nata (Maurizio Tuci) e consolidata (Maurizio Tuci) nel tempo, è stato consegnato il Premio Sellani (pianista delizioso). La giuria, composta rigorosamente da addetti ai lavori, per questa edizione virale ha deciso di consegnare il premio (un pianoforte in miniatura, ma pesantissimo, che Stefania Scarinzi, dopo aver deliziato il pubblico con la sua voce anglobrasiliana, ha sorretto a fatica prima della consegna) a Fabrizio Bosso e alla sua tromba, con la quale lo straordinario musicista torinese interagisce nel più profondo dell’intimità, facendo diventare lo strumento un prolungamento della sua anima, più che del suo diaframma. La cosa, quando duetta con il professor Nico Gori diventa semplicemente sublime.