
QUARRATA (PT). Difficile immaginarlo diversamente. Anche se, con tutta onestà, potrebbe stare nell’olimpo del cantautorato, al fianco degli altri che popolano il firmamento. E forse, un giorno, ci sarà, ma perché non sia soltanto la sua Livorno, la sua Bella Livorno, a celebrarlo, dovrà andarsene. Per sempre. È già successo a tanti talenti irriverenti nel corso dei secoli, tra i quali anche un suo illustre collega conterraneo predecessore, Piero Ciampi; così potrebbe succedere anche a Bobo (Roberto) Rondelli, ma non sappiamo se sia il caso di augurarglielo; potrebbe non gradire. Fino a quando c'è’ però, ce lo teniamo, e pure stretto stretto, perché quando intona la poesia a Nara F. pensiamo alle nostre, di madri, che per fortuna somigliano maledettamente la sua e piangiamo, forte, perché se ne sono andate troppo presto e noi, eredi irriconoscenti, siamo rimasti in debito, un debito che non salderemo mai. È andata così anche ieri sera, 28 agosto, a Quarrata, in uno degli appuntamenti del Settembre Quarratino, che ha la fortuna di poter sfruttare, per tali circostanze live anche in tempi di rischiocontagio, La Magia, patrimonio dell’Unesco.