di Letizia Lupino

GIRONE (FI). Girone, Firenze. Un concerto aspetta. Ma dove caspita è Girone? L’arrivo degno di un Indiana Jones un po’ imbranato crea un’ulteriore domanda, mi aggiro come un gatto di strada in cerca di cibo. Nessuna indicazione, nessun rimando, nessuna pubblicità. Un ristorante, un’oasi nel deserto: È qui il concerto?’ Sì è qui! un sospiro di sollievo, allora è vero, ma, qui dove? L’ingresso non è dei più intuibili, dietro il ristorante stesso tramite una scala anonima di ferro, di quelle con gli scalini aperti qui forati là, che se a quello che sta salendo prima di te disgraziatamente gli cadesse qualcosa. Vabbè. Al terzo o quarto piano, dunque, l’associazione culturale La chute in collaborazione con il Circolo Arci Il Girone ci accoglie in una terrazza ampia, sistemata per l’occasione, davanti verso destra una trentina di sedie sistemate con le doverose distanze, in fondo l’ensemble sonoro che di lì a poco avrebbe cominciato a suonare. Quel poco che basta per un giro di diversi drink.