di C.F.

Meno male che Andy Warhol strappò dai muri di New York artisti come Keith Haring e Basquiat. Altrimenti, oggi, non conosceremmo il loro talento e forse le loro opere sarebbero andate perse per sempre. Premesso questo, però, la questione tra street art e istituzioni museali resta comunque molto complessa. A questo proposito sono infatti più che legittimi i dubbi che sorgono e che sono alla base delle tante contestazioni sollevate in primis dagli artisti stessi. Il passaggio dai muri ai musei equivale ad un passaggio dalla forma di protesta al business? A chi appartiene l’opera di strada? Qual è il limite tra libertà d’espressione individuale e bene collettivo? E’ giusto esibire la street art? E per quale pubblico? Con quali modalità? Che ruolo avrà il museo in questa prospettiva? Quali tracce di queste culture trasmetteremo al futuro?