
PISTOIA. Non sappiamo cosa leghi, qualora ci fossero anelli, contaminazioni e condivisioni, Sara Bargiacchi ad Alice Corbetta e, a loro volta, con Martina Fontana. Poco, forse, almeno confidando nell’aspetto, perché sembrano provenire, nei profili, nell’abbigliamento e dunque nel background, da tre isole differenti e lontane tra loro. Claudio Giorgetti invece, curatore della collettiva VIVA!: Abstracta vitae (che può essere letta anche VIVA, intesa come incitamento, oppore VI VA: fatevi venir voglia e andateci), di punti di contatto tra le espressioni artistiche delle tre espositrici ne ha viste un sacco; o meglio, una certamente e che è la doverosa opportunità di rimpadronirsi della loro e della nostra vita attraverso il (ri)utilizzo del più elementare e per questo, spesso, non debitamente contemplato, elemento: la materia organica, quella con la quale si compone la nostra esistenza e, per analogia, le nostre dimostrazioni pratiche. Per questo, nelle Sale Affrescate del Comune di Pistoia, in piazza del Duomo (fino al prossimo 20 ottobre, ingresso libero), hanno trovato albergo, o forse ospizio, chissà, nelle tre stanze distinte e separate della struttura, le loro offerte: