
PISTOIA. Alla sua età (36 anni), l’arte, intesa come evasione dalla realtà per crearne un’altra, di realtà, assume significati non specificatamente contemplati dalla traduzione dizionaristica del termine. Ma è anche vero – e questo inciso è semplicemente indiscutibile – che l’arte non abbia età e dunque, Camilla Giannini ha tutto il diritto di provare a battere e addirittura asfaltare la sua strada, quella che potrebbe addirittura consegnarle le chiavi per aprire la porta e oltrepassare il limite che la condurrebbe chissaddove. Di che cosa stiamo parlando? Di Curiouser, la mostra delle sue tavole di compensato esposte, in questi giorni, nell’atrio del Palazzo di Giano a Pistoia, quel corridoio in penombra che collega il loggiato del quartiere generale della politica pistoiese con il giardino interno, sfruttato a dovere in questa seconda estate consecutiva contrassegnata dalla pandemia. Torniamo a Camilla Giannini e alle sue interferenze poetiche, fiabesche, scritte e disegnate su pezzi di compensato che, con molta probabilità, se non fossero incappati nella sua volontà artistica, nella sua voglia di dipingersi altrove e lontano dal contesto quotidiano nel quale è letteralmente immersa, avrebbero potuto conoscere ben altro e meno lusinghiero destino.