
E’ scritta in dialetto, RomanaMente, la raccolta in versi (edita da Porto Seguro) di Emiliano Bernardini, giornalista del Messaggero. Ma chiunque, tanto un altoatesino, quanto un siculo, non incontrerà alcun contrattempo. E non perché ogni singola poesia sia puntualmente - e forse troppo didascalicamente - corredata da una fotografia, scattata da un professionista, Fabio Bernardo, amico di vecchia data, seppur entrambi non ancora 35eeni, dell’autore. Altra cosa, però, è coglierne l’essenza di RomanaMente e in questo caso, non basta nemmeno essere nati e cresciuti a Roma, per poterne vivere la fragranza, ascoltarne i battiti, decifrarne i segnali, percepirne gli odori. Occorre invece aver buttato alle ortiche pomeriggi interi passeggiando per la città, lasciandosi guidare non dal senso dell’orientamento, ma dall’insana voglia di perdersi, per poi ritrovarsi, per magia, nello stesso identico punto di partenza.