di Barbara Ceccatelli

PRATO. “Credo che il Teatro abbia ancora qualcosa da dire ed è per questo che noi operatori dobbiamo sostenerlo e promuoverlo senza per forza metterlo sempre in discussione”. Parola autorevole, quella di Stefano Luci, attore e regista fiorentino, che nonostante la sua giovane età vanta già un ricco curriculum teatrale, cinematografico e televisivo. “La crisi che il Teatro sta vivendo – aggiunge il onemanshiw - è frutto anche delle nostre incertezze, più che per la mancanza di idee forti e originali, come qualcuno ha messo in dubbio. Quando il teatro è vero, il pubblico lo avverte anche senza per forza passare attraverso corsi di professonalizzazione; lo spettatore è spesso in grado di poter apprezzare e giudicare uno spettacolo”. La serata è quella che si è celebrata alla Sede del circolo Arci di Prato, La libertà del 1945, organizzata dal connectingTheatre, evento dedicato all'approfondimento sul teatro, giunto al suo quarto anno di vita.