PISTOIA. La terra non trema più, pare, da quelle parti. La musica, però, soprattutto da allora, ha deciso di vibrare a più non posso: urgono soldi, coraggio, solidarietà. Tutto questo, quelli di Santomato, ne hanno in abbondanza: si sono messi le mani nelle tasche e hanno iniziato a raccogliere tutto ciò che possa servire alla gente di Amatrice e delle zone distrutte dal terremoto. Ieri sera, ad aggiungersi alla lunga lista dei volontari, ci si è messo anche Alberto Fortis, che ha approfittato della due giorni di Firenze del Campus della Musica che lo vedrà impegnato oggi e domani per unirsi al coro dei solidali di Santomato e portare, così, la sua testimonianza. Catena umana e provvidenziale, quella di Santomato, che si è accesa appena ha potuto; lo ha fatto lo scorso fine settimana, invitando oltre cento artisti a suonare per suonare, cantare per cantare, esserci per esserci, allestendo, senza prove e sena rete, una maratona musicale a sostegno delle zone colpite dall’ultimo imprevisto, ma non imprevedibile, sisma, che ha messo in ginocchio, a pregare su lapidi costruite in fretta e furia, una parte consistente della provincia reatina.
Note di assestamento