di Luigi Scardigli
FIRENZE. Hanno chiuso il concerto con Rebel Rebel, quelli dell’Orkestra Ristretta, i detenuti-musicisti del carcere di Sollicciano dove ieri sera, nella sala delle conferenze e degli spettacoli della struttura penitenziaria fiorentina, si è aperta la nona edizione del Tempo Reale Festival, che oltre alla sperimentazione squisitamente strumentale - che sarà confermata dai prossimi appuntamenti in cartellone fino al prossimo 8 ottobre alla Limonaia di Villa Strozzi - apre la musica alla sua più alta e nobile spiritualità, forse visionaria: quella che consente di provare ad andare oltre. E oltre, ieri sera, i detenuti trasformati in musicisti, sono riusciti ad andare. Certo, restando lì, nella loro nuova casa, coatta, con le piante e gli alberi fuori dalle mura, ma con le sbarre alle finestre, le porte senza maniglie e una sorveglianza, che seppur non oppressiva, resta vigile e costante, 24 ore al giorno e che segue, con inevitabile angoscia, ogni loro passo e che per questo non vedono l’ora di lasciare. Per sempre.