MONTECATINI (PT). E’ una macchina da soldi, Neri Parenti. I produttori, i botteghini e il suo articolato e nutrito entourage, ogni volta che il 66enne dottore fiorentino in scienze politiche ordina il ciack, si fregano le mani. Eccezion fatta che per la sua non supportata a dovere e con coraggio rivisitazione di Amici miei, con tutte le altre pellicole, quarantacinque, se non sbagliamo, ha fatto puntualmente il botto. Record su record di incassi. E’ la storia dei cine-panettoni, quelli che la critica nemmeno prende in considerazione, ma amati dal pubblico, che è così poco informato e pigro nel farlo e che se ne fotte di introspezione, che quando esce un suo film, un Natale qualsiasi da qualche parte, con comici navigati e qualche femmina da sogni adolescenziali, corre al cinema.