di Anna Maria Benigni

L’AVANA. Finalmente a Cuba. È da molto che dico che voglio fare questo viaggio prima che sia rovinata dal turismo e dal consumismo. Forse è già tardi, ma qualche vestigia la troverò. Ho letto molte cose su Cuba: ad esempio che i cubani non possono parlare di politica, che sono controllati da poliziotti in borghese che li arrestano se parlano male del Governo, che il malcontento è alto e molte altre cose. I primi giorni passano all'insegna delle vacanze: piazze, musei, mojto e musica. La gente è cordiale, curiosa. Non parlo di politica. Il 26 novembre sono a Trinidad. Mi alzo presto per fare colazione nella casa particular in cui alloggio; mi viene incontro la proprietaria con gli occhi gonfi. È morto Fidel – mi dice - è morto Fidel! e inizia a piangere.