POMARANCE (PI). E se i Grappoli della Sarteanesi prendessero, tendenzialmente, il sopravvento modaiolo e una ditta si ingegnasse a farne dei gadget, portachiavi, piccoli portafortuna, tanto da indurla a prendere in seria considerazione anche e perché no, soprattutto, la propria folle creatività? Glielo auguriamo, al di là di quello che possa sognare la diretta interessata, non foss’altro perché se così fosse, farebbe una montagna di soldi. Il Comune di Pomarance, intanto, un borgo meraviglioso (da incubo, per arrivarci) che congiunge, dalla maestosità del proprio altopiano, le province geotermiche di Pisa, Siena e Livorno in un quadro interattivo grandangolare di distesa verde a perdita d’occhio, le ha commissionato un mega Grappolo (di piedi con patata – hallux valgus, per intenderci, alto più di tre metri), che ieri, 30 aprile, è stato inaugurato nell’atrio del Palazzo Ricci, con tanto di saletta antistante dove han trovato ospitalità i suoi grappoli già preventivamente disegnati, esposti, un paio di mesi or sono in anteprima, a Pistoia, nella libreria Lo Spazio di via dell’Ospizio.