PISTOIA. È illuminata da un sorriso bellissimo, donna Tina, anche se è incazzata, ma parecchio incazzata. Il prossimo 23 maggio sono venticinque anni che è vedova; suo marito si chiamava Antonio Montinaro: era con Vito Schifani e Rocco Dicillo sulla Fiat Croma che precedeva quella sulla quale, a bordo, viaggiavano Francesca Morvillo e suo marito, Giovanni Falcone. Non vogliamo tornare su una delle pagine più truci e dolorose di questa Repubblica: i mafiosi coinvolti nell’attentato sono quasi tutti dentro, a scontare l’ergastolo. Quasi, tutti. Qualcuno l’ha fatta franca, perché “chi li doveva proteggere, se li è venduti”. L’ultima affermazione è virgolettata non perché si tema qualcosa: la pensiamo così – e non certo da oggi -, ma perché l’ha detta lei, donna Tina, la vedova del caposcorta di Giovanni Falcone, oggi pomeriggio, davanti alla teca posta nel piazzale della nuova Questura di Pistoia.