FIRENZE. La stagione teatrale è alle porte. Il teatro della Pergola, uguale a se stesso da tempo immemore, non si emoziona più, alla vista di nessuno; su quel palco, di talenti e mostri sacri e qualche raccomandato (pochi, in verità e per fortuna), ne sono passati un esercito. Ieri sera, però, 13 ottobre, lo stabile fiorentino ha prestato la propria disponibilità scenica a Mediterri-amo, progetto artistico, a sfondo culturale, sociale, prima che umanitario, di Educate a child, dell’Unchr, a cui parte dell’incasso è stato devoluto. E si è rallegrato. In questa stagione infinita e, pensate, solo all’inizio, di sbarchi di ogni genere, c’è un dato di fatto incontrovertibile: il futuro. Che passa anche dagli sguardi dei più piccoli, che sono i bambini nati nel posto sbagliato al momento sbagliato.