di Samuele Manduca

PISTOIA. La Giorgio Tesi Editrice ha appena pubblicato un nuovo volume della collana Avvicinatevi alla Bellezza, intitolato Pistoia città dei pulpiti. Per presentarlo, decide di invitare - inaugurando anche una mostra fotografica sul tema che durerà fino al gennaio del 2018 nella chiesa di San Bartolomeo a Pistoia - il critico d'arte Philippe Daverio. In coincidenza di questo evento, avvengono due fatti straordinari: primo, viene un sacco di gente; secondo, si spenge la luce durante la presentazione del volume e, per qualche minuto, centinaia di persone rimangono al buio dentro la chiesa. Tra le autorità cittadine partecipanti al cerimoniale dei ringraziamenti che preludono al discorso di Daverio ci sono il direttore editoriale della rivista Artedossier, il presidente della Fondazione Caripit, il rappresentante dell'azienda Giorgio Tesi, l'assessore al bilancio del Comune di Pistoia, il fotografo che ha realizzato la mostra che fa da cornice all'incontro, il professore universitario che dirige la rivista Naturart, il manager di uno degli sponsor e, naturalmente, il padrone di casa, cioè il prelato della parrocchia di San Bartolomeo e Sant'Andrea, don Luca che, quando viene il suo turno, inizia a parlare del pulpito di Giovanni Pisano.