FIRENZE. Il secondo spettacolo in scaletta, Viceversa, abbiamo avuto la fortuna e il piacere di vederlo accanto agli sguardi, rapiti e entusiasti, di Iris Berdicchia, Francesca Bruno, Dora Del Fabbro, Zara Franceschini e Alice Piga (ordine alfabetico, eh), le cinque danzattrici del Gruppo giovanile della Compagnia Valerio Bellini che avevano da pochissimo terminato la loro esibizione, Cellule, balletto con il quale si è aperta, venerdì 22 dicembre, al Cantiere Florida di Firenze, la serata Hip Hop is alive. Emozionanti: tanto gli spettacoli che l’adrenalina, pura, che si è respirata per tutte e due le rappresentazioni, una carica e una scarica emotiva degne della fatica, concentrazione, armonia e sudore e sangue versati sul palcoscenico. Non siamo hiphoppari, ma quando ci si imbatte nell’armonia, figlia (in)naturale dell’applicazione, dello studio, delle ripetizioni, della pazienza, del sacrificio, della volontà e della bellezza, non si può che lasciarsi trasportare dal flusso fino all’altra riva del fiume, dove arrivano solo quelli che sanno nuotare, quelli che non si danno per vinti e quelli che si fidano delle correnti.