
ELBA (LI). Il Golfo di Procchio, nel Comune di Marciana, all’Isola d’Elba, finisce lì, attorno all’ultima insenatura rocciosa. Non sappiamo come, men che mai da quanto, qualche indomito freakettone probabilmente (ma questa è solo una nostra supposizione: l’ideatore del progetto potrebbe essere stato animato, allora, da tutt’altra ideologia morale) abbia deciso di incastonare, proprio sul limitare della piccola insenatura, tra le pietre e il mare, un angolo che rispondesse a un ristorante. Lo ha chiamato La Guardiola e lo ha fatto davanti a una specie di parcheggio per piccole imbarcazioni, delimitato, in acqua, da una corda che divide l’area balneabile da quella dei motori. Avrà pensato, l’ideatore, che la gente che preferisce bagnarsi proprio in fondo alla baia anziché prima, dove ci sono stabilimenti e confort d’ogni genere, dovesse essere se non strana, almeno poco convenzionale. E così è. O meglio: a La Guardiola, così, i bagnanti ci diventano. Perché ne scriviamo? Perché crediamo che ne valga la pena farlo, proprio come Ernest Hemingway decise di fare con la Bodeguita del Medio, a L’Avana.