PISTOIA. In quegli anni, indimenticabili, in particolar modo per noi, che c’eravamo e che oggi, se abbiamo avuto la fortuna di resistere, se non vecchi, siamo decisamente anziani, di Radio (Libere), ne nacquero a bizzeffe. Questa che vi racconto è la storia, bellissima, di Radio Pistoia Sound, che divenne, nel giro di breve, Radio Sound, ma solo perché sempre, quasi contemporaneamente, sempre a Pistoia, nasceva Radio Pistoia; quel sound, improvvisamente tardivo, andava anticipato, per motivi di riconoscibilità, soprattutto sulle modulazioni di frequenza. Una radio che, come le migliaia che nacquero in quel decennio magico 1970-1980, a un certo punto, smise di trasmettere. Ma quei pionieri, nostalgici di un’epopea inimitabile e fieri di aver portato alla luce un’esperienza collettiva, libera e terribilmente sociale come una radio, Radio Sound, hanno deciso di autocelebrarsi e per farlo hanno invitato tutti, ma proprio tutti, quelli che ne fecero parte nelle varie edizioni (tra appartamenti trasformati in campi di battaglie informative con mezzi di fortuna per andare in onda e i contenitori delle uova per insonorizzare le stanze. fino all’ultima stagione, quella della Sede ufficiale, dotata di tutti i crismi, Sant’Agostino), a una riunione particolarmente carica di affetto e indimenticabili ricordi.