di Letizia Lupino

PISTOIA. Fa notte quasi improvvisamente; inaspettato in questa sera fresca che incalza e precede. Lui attende. La Fortezza Santa Barbara si fa nuovamente chioccia di un nuovo spettacolo, Teatri di Pistoia con SpaziAperti2021 ci invita nel Paradiso. Dalle tenebre alla luce, di e con Simone Cristicchi. Il palco è carico; a destra una scrivania con tutti i crismi che ci si aspetterebbe: una lampada, libri che solo un misurato caso potrebbe aver sistemato; dei fogli, una penna e l’atmosfera che rimanda è quella di un fumoso studio dell’800; immagino il sigaro che mal si trattiene dallo spegnersi. Poco dietro, imponente, un’arpa svetta e squaderna l’ingresso all’OIDA, l’Orchestra Instabile di Arezzo, guidata da Valter Sivilotti e che sarà l’accompagnamento terreno e spirituale della storia che ci verrà raccontata. Simone Cristicchi, cantautore, attore teatrale, paroliere immaginifico intreccia musica, immagini, parole. Costruisce. I commenti in platea si perdono, il tutto esaurito esaurisce il fiato che sospeso si aggancia quando ai violini, ai contrabbassi, quando alle trombe o ai fagotti.