
PRATO. Ad onor del vero e per dovere di cronaca, visto che al racconto spagnolo dell’epica sfida con i marziani verdeoro filtrato dalla sua lente di deformazione, più che di ingrandimento, palermitana, premette una serie di contemporanei accadimenti cosmici, da omicidi mafiosi a congetture internazionali, stragi di angoli di terzo mondo e arresti eccellenti, Davide Enia, mattatore esaltante del suo sequel Italia-Brasile 3 A 2, avrebbe potuto e dovuto aggiungere un paio di dettagli, come l’esplicito riferimento al calcio scommesse e il sospetto, che per Oliviero Beha fu certezza, tanto che la sua insinuazione gli valse la cacciata dall’Olimpo del Pallone, lui che era uno dei pochi a poter disquisire di calcio, che il pareggio con il Camerun, che consentì agli azzurri di Bearzot di proseguire il cammino del Campionato del Mondo in Spagna, fu frutto di una combine al di sopra della liceità. Ma lasciamo da parte la nostra ossessione verista/illuminista e sediamoci nelle poltroncine del Metastasio di Prato, dove fino a domani pomeriggio (domenica 23 ottobre) andrà in scena la replica della rappresentazione e godiamoci la coinvolgente affabulazione siciliana, sorretta, scandita e giustificata, più che accompagnata, dalla colonna sonora verghiana sì, ma ricca di rock e saudade, della chitarra e della batteria di Giulio Barocchieri e Fabio Finocchio.